Nel 1959, il Pré de Pascal era un alpeggio di proprietà della famiglia Scalvino, dove nonno Davide vi si recava ogni estate con le mucche. L'arrivo a Courmayeur del sig. Savoretti (1970), che decide di sfruttare la zona della Val Veny costruendo un impianto di arroccamento, dà una svolta decisiva al luogo. Il coraggio e lo spirito imprenditoriale di Jolanda e Carletto Scalvino trasformeranno il vecchio alpeggio in un prestigioso ristorante gestito tuttora dalla famiglia.
Il Pré de Pascal è stato inaugurato nel 1972.

  • Inverno

    Inverno

    A Courmayeur i pendii dello Chécrouit e della Val Veny costituiscono, per l'amante dello sci da discesa, un autentico paradiso di 100 km di piste: dalla punta più alta, la cresta Arp a 2755m, è possibile scendere fino ai 1224 metri della frazione di Dolonne, dove è funzionante un parco giochi a disposizione dei principianti e dei piccoli sciatori. Per gli appassionati del fuoripista si aprono scenari da sogno come la discesa del Toula tra graniti e seracchi o quella della Vallée Blanche che porta fino a Chamonix tra vette leggendarie. L'heliski offre percorsi che conducono verso la Val Veny o discese mozzafiato dal Rutor o dal Miravidi verso La Thuile, esperienze da scoprire accompagnati dai maestri di sci o dalle guide alpine.Lo sci nordico è protagonista nella Val Ferret con 20 km di piste con ottimo innevamento da novembre fino a maggio. Altre piste più corte ma non meno spettacolari si trovano a La Thuile e ad Arpy.Oltre lo sci c'è la possibilità di praticare numerosi sport tra i quali passeggiate con racchette da neve, pattinaggio su ghiaccio oppure l'emozione di provare a condurre una slitta trainata dai cani huskies.Per gli amanti del fitness e del relax sono a disposizione l'attrezzatissimo Forum sport center o le calde acque delle terme di Pré-Saint-Didier.

  • Festa Celtica

    Festa Celtica

    Inizio luglio in Val Veny, a Courmayeur, a Morgex, a Pré-Saint-Didier e ad Aosta, si svolge una manifestazione di arte e cultura celtica.
    Gli spettacoli si svolgono fra gli enormi alberi plurisecolari dello splendido bosco del Peuterey in Val Veny; oltre 300 artisti, provenienti da Valle d'Aosta, Italia, Scozia, Irlanda, Bretagna, Galles, Isole Shetland, Galizia, Inghilterra e Francia, si rendono messaggeri d'arte e cultura con spettacoli di danza e concerti, proiezioni e conferenze, mostre d'arte ed escursioni naturalistiche, ricostruzioni storiche in costume e sfilate, cibo e bevande tradizionali dell'Europa celtica oltre a dar vita a stage di tiro con l' arco, intaglio su cuoio, danza dei paesi celtici, scherma antica, lavorazione della creta e numerose animazioni per bambini.
    Considerato l'evento principe dell' estate in Valle d' Aosta, si è confermato il festival celtico più seguito d'Italia nel 2000 con le sue 17.000 presenze.

  • Festival Noir

    Festival Noir

    Dal 1993, il Noir in Festival ha riunito partecipanti da tutto il mondo per una celebrazione annuale del cinema e della cultura internazionale dedicati al genere thriller con 12 film e altrettanti cortrometraggi in competizione, retrospettive, esibizioni, incontri con esperti e autori, con una prestigiosa giuria internazionale.
    Lo scenario della manifestazione è la città di Courmayeur, famosa per la naturale bellezza dei propri luoghi. Gli incontri degli eventi del Noir in Festival si svolgono al Grand Hotel Royal & Golf nel centro della città; 2 sale cinematografiche sono a disposizione del numeroso pubblico per assistere alle proiezioni previste dal programma.

  • Nuova via sullo Chétif

    Nuova via sullo Chétif

    "Pierre, navigatore delle creste"
    Iniziata nell'estate del 2008: Paola Pozzolini, Pierrre Sicouri, Arnaud Clavel, Sergio Favre.
    Terminata nell'estate del 2009: Arnaud Clavel e compagni.
    Difficoltà: 5° obbligatorio, 1 passo 6a azzerabile, ni tratti più facila la chiodatura risulta un po' più distanziata.
    Avvicinamento: Dal Pré de Pascal risalendo la pista da sci dietro lo chalet di Savoye Sport si arriva al sentiero/ferrata che porta in cima allo Chétif. Dopo circa 30 minuti, passate le prime catene in discesa e dopo un tratto pianeggiante, si trova un "ometto" sulla sinistra del sentiero, in 5 minuti dal ripido prato si arriva all'attacco della via a destra di un muretto rosso ben visibile dal sentiero.
    Tempo totate: 35min
    Per ulteriori informazioni potete scaricare la piantina.